Con Capatoast & Biova Project il pane non si spreca, si beve

Con Capatoast & Biova Project il pane non si spreca, si beve

Da giugno, in tutti gli store Capatoast, sarà presente la birra Capatoast by Biova Project, la nuova bionda artigianale italiana che salva il c*lo…dei filoni di pane

Padova, 31 maggio 2023 – Capatoast, il franchising che ha rivoluzionato l’idea di toast, si unisce a Biova Project, start-up che fonda il proprio business su un’idea rivoluzionaria: salvare l’enorme quantitativo di pane invenduto dall’inevitabile spreco di fine giornata e trasformarlo in birra. Dalla collaborazione tra Capatoast e Biova Project, nasce una birra chiara artigianale di qualità, prodotta con le estremità di scarto dei filoni utilizzati per realizzare i toast, detti “culetti”. La birra sarà gustabile da giugno nelle oltre 40 toasterie della catena presenti su tutto il territorio nazionale.

Biova Project è una giovane azienda di food innovation che dal 2019 si è posta come obiettivo la riduzione dello spreco alimentare, trasformando il surplus in prodotti di food & beverage dal nuovo valore aggiunto. Per avere un’idea della portata del progetto, basti pensare che con 150 Kg di pane invenduto è possibile realizzare 2.500 litri di birra artigianale. Si crea così un processo virtuoso che riduce lo spreco alimentare e l’emissione di CO2, grazie al minor utilizzo di materie prime. Infatti, per realizzare una Biova, viene risparmiato fino al 30% del malto d’orzo necessario a produrre una birra artigianale.

Grazie a questo originale progetto di upcycling, definito dagli stessi founder come il motore di un vero e proprio “movimento di transizione alimentare”, il pane non utilizzato dalle toasterie Capatoast è stato recuperato da Biova Project e trasformato in una birra artigianale unica, realizzata con una ricetta esclusiva, messa a punto da mastri birrai di grande esperienza. Sfruttando le potenzialità di un modello di business in cui partnership tra realtà produttive dinamiche e attente all’ambiente diventano essenziali, Capatoast da oggi sarà in grado di ridurre l’impatto ambientale causato dal surplus di pane inutilizzato presso i punti vendita della catena.

“Noi di Biova Project siamo molto contenti di aver attivato il nostro servizio di recupero anche con Capatoast. Le estremità dei filoni per fare i toast sono un nuovo tipo di surplus, che non avevamo ancora affrontato. Un surplus dovuto alla lavorazione del prodotto, più che ad un eccesso produttivo. È quindi stato molto bello dare una seconda vita a quei ‘culetti di pane’ che altrimenti non sarebbero stati utilizzati. Mi fa pensare che contro lo spreco alimentare si possa ancora fare tantissimo”.

Dichiara Franco Dipietro, fondatore e CEO di Biova Project

“Siamo felici di comunicare questa nuova partnership, che rappresenta per Capatoast l’occasione unica per confermare importanti valori, quali l’attenzione per il cibo e il rispetto per l’ambiente. Siamo inoltre entusiasti di poter collaborare con una realtà italiana la cui mission è rivolta allo sviluppo di idee fortemente innovative, in grado di impattare il benessere dell’intero pianeta.”

Dichiara Antonio Primerano, Head of Marketing & Product Manager Capatoast. La Capatoast by Biova Project è una birra unica e originale, determinata e tenace, piena di energia come una vera capatosta. Una birra ottima da bere in compagnia, condividendo un toast.

 CAPATOAST
CapaToast è la prima toasteria in Italia. Il format innovativo, nato nel 2014 da un’idea di due giovani imprenditori partenopei, si basa su un nuovo concetto di toast che diventa fast food di qualità. Un pasto veloce e di provenienza 100% italiana, in grado di soddisfare tutte le occasioni di consumo grazie alle tantissime varianti, adatte ad ogni esigenza, preparate con pane artigianale dal gusto unico e della croccantezza inimitabile. CapaToast è leader di mercato in Italia con oltre 40 punti vendita dislocati in ben 13 regioni che coprono ampiamente il territorio nazionale: Lombardia, Veneto, Piemonte, Trentino Alto-Adige, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia.

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BIOVA PROJECT

Biova Project è una start up innovativa con sede a Torino, fondata da Franco Dipietro ed Emanuela Barbano, che si occupa di ridurre gli sprechi alimentari. Attraverso un progetto di circular economy e upcycling, Biova Project riesce a trasformare il surplus alimentare in prodotti dal nuovo valore. La possibilità di utilizzare il surplus alimentare costituisce l’opportunità per Biova di utilizzare meno materie prime (fino al 40% in meno) e ridurre le emissioni di CO2 rispetto ad un normale processo produttivo. Un altro importante beneficio, realizzato grazie al progetto Biova Project, è la riduzione di spesa pubblica per la non gestione del surplus in discarica. Biova Project investe almeno il 2% del proprio fatturato annuo in Onlus e progetti benefici contro lo spreco alimentare. Le birre Biova Project sono prodotte grazie a progetti di cobranding, in collaborazione con catene di ristorazione, fast food o realtà della GDO. I prodotti Biova Project sono realizzati con ricette di proprietà esclusiva in outsourcing, con birrifici partner, per essere il più vicino possibile ai punti di ritiro e lavorazione del pane, evitando lunghe tratte di trasporto.

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