Resca, Confimprese: «I saldi partono bene al +6%. L’abbigliamento ritrova slancio e punta sul rinnovo del guardaroba di qualità ma a prezzi scontati»

La partenza positiva dei saldi certifica l’atteggiamento dei consumatori, che cercano la convenienza senza rinunciare alla qualità dei prodotti. È questo il binomio vincente che solo le grandi catene del retail possono offrire – insieme al prodotto brandizzato – rispetto al commercio tradizionale. Bene altro retail al +7%, soprattutto il comparto servizi e cura della persona, e l’abbigliamento al +5,3% dopo un anno difficile

Milano, 10 gennaio 2026 – Una buona partenza dei saldi invernali nei primi 4 giorni 2026 (3-6 gennaio) con il 70% delle aziende associate che riporta trend positivi. Il totale mercato registra un +6% a valore rispetto allo stesso periodo 2025. Si tratta del 2° migliore risultato dalla fine dell’emergenza sanitaria, che segna una linea di confine con un 2025 che ha chiuso in parità senza crescita dei consumi, piatti per l’intero anno. Queste le prime proiezioni raccolte dal Centro studi Confimprese sull’avvio dei saldi invernali 2026, partiti il 2 gennaio in Valle d’Aosta e il 3 nel resto d’Italia.

Nei settori merceologici altro retail (casa-arredo, elettronica, telefonia, libri, cura persona, servizi e fitness) è particolarmente positivo al +7%, soprattutto il comparto servizi e cura della persona. Abbigliamento-accessori compreso il settore intimo, mostra segnali di recupero e chiude al +5,3% dopo un anno difficile quasi sempre in campo negativo, salvo i 4 mesi di gennaio, febbraio, luglio e novembre, che non stati tuttavia sufficienti a riportare i conti in positivo.

Il trend degli scontrini è identico a quello del fatturato. Tuttavia, il numero degli scontrini risulta migliore rispetto al 2025 del +4% a totale mercato. Nel dettaglio, altro retail dichiara un aumento del +5,5%, mentre abbigliamento-accessori del +2,9%.

«I saldi permettono di acquistare prodotti di qualità a un prezzo conveniente offerto dalle grandi catene del retail che Confimprese rappresenta – conferma Mario Resca, presidente Confimprese –. Gli acquisti, tuttavia, non sono scontati. I consumi si risvegliano quando ci sono iniziative commerciali come Black friday, promozioni e saldi, perché i consumatori sono prudenti e, nonostante il reddito disponibile, giudicano troppo oneroso acquistare durante l’anno. Le strategie di adattamento al diminuito potere d’acquisto inducono le persone a fare scelte precise per gestire le finanze in modo equilibrato e tenere sotto controllo i conti. Quanto alle prossime settimane, segnaliamo prudenza, si ritornerà ad andamenti più contenuti anche a fronte di una situazione internazionale che desta preoccupazione».