L’Osservatorio Confimprese-Jakala segnala un mese di ottobre in ripresa a +3,5% a valore, il secondo migliore risultato del 2024 dopo il +4,4% di settembre, sostenuti entrambi i mesi dalla stabilità congiunturale. Nei settori merceologici, continua la curva positiva di abbigliamento-accessori a +6,4%. Solida la ristorazione a +2,5%, mentre altro retail continua a perdere terreno e chiude il mese a -3,6%. Nei canali di vendita buoni gli andamenti dei centri commerciali che registrano +5,3%, seguiti dai negozi di prossimità a +4,0%. Più contenuti i trend delle high street +1,3%.
Nelle regioni Liguria compie il giro di boa che non ha mai fatto in tutto l’anno e mette a segno un +6,3% che la premia come la migliore per andamenti.
I dati confermano un’Italia divisa in due, con le regioni del Nord (FVG escluso) Liguria, Trentino Alto Adige +5,9%, Veneto +5,7%, Piemonte +4,8%, Emilia Romagna +3,7% e Lombardia +3,5% in campo positivo e superiore alla media Paese. Centro e Sud, con l’eccezione di Marche +5,1% e Abruzzo +4,7%, registrano crescite pressochè nulle o di poco sopra lo zero percentuale con Toscana +0,5%, Basilicata +0,3%, Molise +0,2%. In flessione Friuli Venezia Giulia, Lazio e Valle d’Aosta a -0,5% e Sardegna a -0,8%.
La differenza tra le due Italie può essere spiegata da un maggiore potere d’acquisto concentrato nelle regioni settentrionali, che fa da contraltare a un’accentuata prudenza nelle motivazioni d’acquisto dei consumatori del Centro-Sud, che potrebbero avere deciso di aspettare il Black Friday. Il mese di novembre diventa, dunque, la cartina di tornasole per capire i prossimi orientamenti dei consumi nel Centro-Sud Italia. Nelle città di provincia si segnalano i trend positivi di Vicenza a +8,6% e il negativo di Gorizia a -1,6%
Milano, 26 novembre 2024 – Nel mese di ottobre l’Osservatorio permanente Confimprese-Jakala sull’andamento dei consumi restituisce un quadro positivo con il totale mercato a +3,5% a valore, di poco inferiore rispetto a settembre (+4,4% migliore risultato dell’anno) e in controtendenza rispetto alle aspettative dei retailer che, a fronte di un ottimo settembre, si aspettavano una flessione dei consumi o per lo meno un ridimensionamento degli stessi. In realtà, l’inflazione è sotto controllo anche nel mese di ottobre, la disoccupazione è in calo e il mercato è in attesa della curva, che inizia con il Black Friday su cui ci sono ancora aspettative sia pure minori rispetto al passato, e finisce il 24 dicembre. Sono fattori che hanno inciso sull’andamento dei consumi nel mese di ottobre e hanno indotto il consumatore, sempre attento al portafoglio, a selezionare rapidamente quello che il budget gli consente.
Nei settori merceologici gli andamenti mensili sono sostanzialmente in continuità con quelli di settembre con abbigliamento-accessori che continua la serie positiva e chiude a +6,4%, la ristorazione a +2,5%. Altro retail, che chiude a -1,5%, non riesce a ritrovare la spinta per uscire dalle secche di una flessione che dura ormai da molto mesi.
| Settori merceologici | Ottobre | Gen-ott24 vs gen-ott23 |
| Abbigliamento e accessori | 6,4% | 1,2% |
| Ristorazione | 2,5% | 0,5% |
| Altro retail | -1,5% | -1,9% |
| TOTALE | 3,5% | 0,4% |
Bene anche il progressivo anno gennaio-ottobre 2024 ormai stabilmente intorno alla parità con +0,4% vs lo stesso periodo 2023. Si consolidano gli andamenti complessivi del 2024 con i settori racchiusi in poco più di 3 punti percentuali e poco discosti dal progressivo anno gennaio-ottobre 2023 con abbigliamento-accessori +1,2%, ristorazione +0,5%, altro retail -1,9%.
Nei canali di vendita spicca il buon risultato dei centri commerciali che fanno segnare un +5,3% (+0,8% progressivo anno), seguiti dalla prossimità a +4,0% (+0,4% progressivo anno). Nel commercio urbano il +1,3% delle high street (-0,2% progressivo anno).
| Canali di vendita | Ottobre | Gen-ott24 vs gen-ott23 |
| Centri commerciali | 5,3% | 0,8% |
| High street | 1,3% | -0,2% |
| Prossimità | 4,0% | 0,4% |
| TOTALE | 3,5% | 0,4% |
Nelle regioni Liguria compie il giro di boa che non ha mai fatto in tutto l’anno e mette a segno un +6,3% che la premia come la migliore per andamenti.
I dati confermano un’Italia divisa in due, con le regioni del Nord (FVG escluso) Liguria, Trentino Alto Adige +5,9%, Veneto +5,7%, Piemonte +4,8%, Emilia Romagna +3,7% e Lombardia +3,5% in campo positivo e superiore alla media Paese. Centro e Sud, con l’eccezione di Marche +5,1% e Abruzzo +4,7%, registrano crescite pressochè nulle o di poco sopra lo zero percentuale con Toscana +0,5%, Basilicata +0,3%, Molise +0,2%. In flessione Friuli Venezia Giulia, Lazio e Valle d’Aosta a -0,5% e Sardegna a -0,8%.
La differenza tra le due Italie può essere spiegata da un maggiore potere d’acquisto concentrato nelle regioni settentrionali che fa da contraltare a un’accentuata prudenza nelle motivazioni d’acquisto dei consumatori del Centro-Sud, che potrebbero avere deciso di aspettare il Black Friday. Il mese di novembre diventa, dunque, la cartina di tornasole per capire i prossimi orientamenti dei consumi nel Sud Italia.
Nelle città di provincia si segnalano i trend positivi di Vicenza a +8,6% e il negativo di Gorizia a -1,6%.
«In un anno stagnante per i consumi – dichiara Mario Maiocchi, direttore centro studi Confimprese – il mese di ottobre conferma la crescita del mese di settembre e apre uno spiraglio per il finale 2024, contrassegnato dal Black Friday di novembre e dagli acquisti natalizi del mese di dicembre, solitamente il più proficuo dell’anno. Certo, permangono le perplessità sul ridotto potere d’acquisto degli italiani, nonostante la stabilità congiunturale del mese di ottobre. I fattori esterni sono ancora fonte di preoccupazione e le spese degli italiani sono più oculate e mirate. I due mesi che ci aspettano saranno in grado di restituire il quadro completo dei consumi dell’anno in corso e delineare gli sviluppi futuri del 2025».
| REGIONI | ott24 vs ott23 |
| LIGURIA | 6,3% |
| TRENTINO ALTO ADIGE | 5,9% |
| VENETO | 5,7% |
| MARCHE | 5,1% |
| PIEMONTE | 4,8% |
| ABRUZZO | 4,7% |
| EMILIA-ROMAGNA | 3,7% |
| LOMBARDIA | 3,5% |
| TOSCANA | 0,5% |
| BASILICATA | 0,3% |
| MOLISE | 0,2% |
| FRIULI-VENEZIA GIULIA | -0,5% |
| LAZIO | -0,5% |
| VALLE D’AOSTA | -0,5% |
| SARDEGNA | -0,8% |
Osservatorio Consumi Confimprese-Jakala
L’Osservatorio permanente sull’andamento dei consumi nei settori ristorazione, abbigliamento-accessori e retail non food è elaborato a partire da dati consolidati e anonimizzati di fatturati delle aziende aderenti al progetto e dati Jakala, quali per esempio dati territoriali, dati socio-demografici, dati sui flussi anonimi di frequentazione dei luoghi.