Key money agreement: cosa sono?
I contratti di key money sono molto diffusi nel settore retail e spesso accompagnano locazioni commerciali e affitti di ramo di azienda. Scopriamo cosa sono insieme agli Avvocati Giulia Comparini dello studio legale Cocuzza & Associati.
I cosiddetti key money agreement sono molto diffusi nel settore retail e spesso accompagnano locazioni commerciali e affitti di ramo di azienda. Ma cosa sono nello specifico? Scopriamolo insieme agli Avvocati Giulia Comparini e Alessandro Barzaghi dello studio legale Cocuzza & Associati.
Key money: definizione
Generalmente il key money agreement è un contratto stipulato tra il conduttore di un immobile e un soggetto interessato a subentrare nei locali nella posizione di nuovo conduttore, con il quale l’aspirante nuovo conduttore si impegna a corrispondere al conduttore “uscente” una somma per ottenere la risoluzione anticipata della locazione e la conseguente liberazione dei locali.
La caratteristica principale è che il contratto solitamente è condizionato alla stipulazione di un nuovo contratto di locazione tra il nuovo conduttore e la proprietà.
L’ammontare del key money è determinato da diversi elementi tra cui:
- durata residua del contratto;
- metratura del negozio;
- posizione del negozio.
Key money contratto: conduttore entrante vs. conduttore uscente
La struttura del contratto di key money varia a seconda che venga redatto a favore del conduttore entrante o del conduttore uscente.
Nel primo caso il contratto è maggiormente complesso e strutturato in quanto il conduttore entrante ha tutto l’interesse ad avere un contratto il più dettagliato possibile con riferimento a tutti i passaggi, termini ed alle condizioni che lo porteranno ad ottenere la firma con il locatore di un nuovo contratto di locazione, il più favorevole possibile. Il consiglio è di cercare di introdurre determinate clausole esistenziali relative per esempio al canone e al recesso che dovranno essere inserite nella nuova locazione. Importante per il conduttore entrante è inoltre l’accertamento delle conformità urbanistiche del locale e l’ottenimento di tutte le autorizzazioni amministrative necessarie per l’esecuzione di eventuali lavori necessari per l’apertura nei locali della sua attività commerciale. Ulteriore buona norma sarebbe quella di posticipare il pagamento del key money alla liberazione dei locali da parte del conduttore uscente.
Nella prospettiva del conduttore uscente, il contratto è più semplice e snello in quanto questi è interessato semplicemente a risolvere consensualmente la locazione in corso con la proprietà senza alcun onere (o con il minor numero di oneri possibili) a proprio carico. In questo caso la tendenza è quella di anticipare il riconoscimento del key money, nella sua totalità o almeno in un suo anticipo, alla firma del contratto di key money stesso.
Articolo in collaborazione con STUDIO LEGALE COCUZZA & ASSOCIATI.



