Fare business in Germania: overview e highlights per il retail
La Germania è un mercato di sbocco ideale per le aziende italiane: la solidità economica e finanziaria, unita all'apprezzamento del Made in Italy, rappresentano i punti di forza per i retailer italiani che scelgono questo paese come destinazione del proprio business.
Overview generale
Con un popolazione di circa 82,5 milioni e una crescita stimata al 2017 del +0,42% (anche grazie all’immigrazione), la Germania è un paese in forte crescita. Considerata come la locomotiva d'Europa, la Repubblica Federale tedesca vanta un PIL pro capite pari a 35.300 € (superiore a quello italiano del 33%) in cui le città di Brema e Amburgo e lo stato della Baviera sono trainanti.
Si stima che nel 2018 il PIL sarà in crescita di +2,3%, la produzione industriale arriverà a +3,3% e il rapporto deficit/PIL sarà a quota 0%. In questo scenario, è importante sottolineare l’entrata in vigore del Piano Hartz negli anni 2003-2005 che ha prodotto un effettivo sviluppo in positivo: il mercato del lavoro è diventato più efficiente e si è registrato un incremento di competitività e produttività.

Il Consumer Confidence Index (CCI), ovvero la misura che indica il clima di fiducia dei consumatori tedeschi sulle condizioni attuali e future dell’economia, risulta superiore a quello Europeo dal 2012. Anche questo è un dato che conferma il panorama positivo della Germania.

Le importazioni
Per quanto riguarda le importazioni in Germania, l’Italia si posiziona al quinto posto come partner commerciale grazie anche al forte apprezzamento per il Made in Italy. Per i retailer del Food & Beverage, Fashion e Arredo, si aprono opportunità rilevanti in quanto sono tra i settori più richiesti subito dopo i prodotti legati all’industria pesante.

Punti di forza e debolezze
Pensando a un eventuale ingresso nel mercato tedesco è importante dare uno sguardo al report Doing Business di The World Bank. Il report in questione analizza 190 paesi e li classifica per efficienza sulla base di 10 dimensioni (Rispetto dei contratti, Permessi di costruzione, Pagamento tasse, Accesso al credito, Allacciamento linea elettrica, Risoluzione delle insolvenze, Tutele per gli investitori, Commercio con l’estero, Apertura di attività e Registrazione delle proprietà) tenendo conto del numero di procedure, dei tempi richiesti per completare ogni singola procedura e dei relativi costi da sostenere.
In questo senso, la Germania si posiziona la 20esimo posto con un’alta efficienza per quanto riguarda il rispetto dei contratti, la risoluzione delle insolvenze e i permessi di costruzione. Al contrario l’apertura delle attività e la registrazione delle proprietà risultano più difficoltose.

Gli highlights nel mondo retail
Il settore retail in Germania è sano e in crescita: l’elevata fiducia della popolazione tedesca si traduce in livelli più elevati di spesa, grazie anche a un tasso basso di disoccupazione che incrementa il reddito disponibile.
Cresce soprattutto la domanda di beni considerati “premium” di fascia alta e, al tempo stesso, sono in forte espansione anche i retail discount fisici e Web.
Il retail tedesco è in generale un settore maturo: si riscontrano infatti tutte le caratteristiche di un mercato sofisticato. Le attività non-grocery si concentrano nei centri città, mentre quelle grocery si collocano in aree più periferiche. I shopping center, presenti prevalentemente in aree centrali, sono molto popolari. Infine si rileva un’alta concorrenza sulle migliori location del centro città.
Per quanto riguarda i metodi di pagamento, i tedeschi sono molto conservatori: il contante è ancora il metodo più utilizzato a scapito delle carte di credito e del pagamento via smartphone che risultano al di sotto della media Europea. Si tratta di una questione puramente culturale: l’uso dei contanti consente l’anonimità e un maggiore controllo per quanto riguarda le spese effettuate.
L’evoluzione del mercato retail
In Germania lo store-based retailing è ancora in grande crescita nonostante il peso crescente dell’e-commerce. Solo nel 2017 il retail fisico ha fatturato una somma di 426 miliardi di Euro e si stima raggiungerà una quota di 455 miliardi di Euro per il 2022.



