Senato: assegnati alla Commissione Giustizia due Ddl in materia di disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali

SENATO - Assegnati il 27 settembre alla Commissione Giustizia i seguenti disegni di legge a prima firma, rispettivamente, del Sen. Castaldi (M5s, Capogruppo in Comm. Industria) e del Sen. Romeo (Lega, Comm. Finanze):

 

  • Nuove disposizioni in materia di disciplina delle aperture domenicali e festive degli esercizi commerciali (S.611)
    Il disegno di legge S.611, a prima firma del Sen. Castaldi (M5s), si compone di due articoli:

L'articolo 1 ai commi 1 e 2 abroga le disposizioni di liberalizzazione introdotte dal Governo Monti, con il ripristino della normativa previgente e la possibilità di non prevedere limiti per i soli esercizi ricadenti nei comuni a carattere turistico. Al fine di contemperare l'interesse dei consumatori e la tutela dei diritti dei lavoratori del commercio, in tutte le altre zone saranno invece le regioni, d'intesa con gli enti locali e sentito il parere dei comitati locali e delle organizzazioni di categoria, dei lavoratori e dei consumatori, a definire un piano delle aperture domenicali e festive (commi 3 e 4) che preveda, in ogni comune, l'apertura del 25 per cento degli esercizi per settore merceologico, nonché un numero massimo di dodici festività lavorative annue per singolo esercizio commerciale.

L'articolo 2 prevede la costituzione di un osservatorio che monitori gli effetti delle nuove disposizioni introdotte dalla legge.

 

  • Modifiche al decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, in materia di aperture domenicali e festive degli esercizi commerciali (S.754)

Il disegno di legge S.754, a prima firma del Sen. Romeo (Lega), riproduce i contenuti approvati in data 17 aprile 2018 con delibera della giunta della regione Veneto e si compone di un articolo unico, che modifica l'articolo 3, comma 1, lettera d-bis), del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223. Si introduce in particolare l'obbligo di chiusura degli esercizi commerciali per dodici giorni festivi l'anno, senza possibilità di deroga. Vengono esclusi dall’applicazione della norma gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e gli esercizi commerciali nel travel e nei comuni turistici, appositamente individuati dalle normative regionali. Prevista sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 a euro 12.000 e, in caso di particolare gravità e reiterazione, con la sanzione accessoria della chiusura dell'esercizio per un periodo non superiore a venti giorni.

Confimprese contro le chiusure festive dei negozi. Ricevi il nostro aggiornamento settimanale sul tema

Confimprese contro le chiusure festive dei negozi. Ricevi il nostro aggiornamento settimanale sul tema

Iscriviti alle breaking news