Camera: sintesi audizione Associazione dei negozianti degli outlet
Executive summary
CAMERA – Si è svolta in data 3 aprile 2019, presso la Comm. Attività produttive, l'audizione dell’Associazione dei negozianti degli outlet relativamente al testo unificato depositato dal relatore, On. Dara (Lega), dei Ddl recanti Modifiche all'articolo 3 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, in materia di disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali (C.1 e abb.).
Analisi
Associazione dei negozianti degli outlet
- Roberto Bonati ha dichiarato di rappresentare i negozianti e gli operatori che operano all’interno degli outlet village. Ha ricordato che il primo aperto in Italia è stato quello di Serravalle, con una licenza di centro commerciale monotematico. Gli outlet sono l’evoluzione di quello che una volta erano gli spazi aziendali e invece di essere gestiti singolarmente, vengono oggi gestiti in forma organizzata. I consumatori partono da lontano (con tempi medi di percorrenza superiori ai 90 minuti) per la convenienza del prezzo (si vendono prodotti delle stagioni precedenti ed esuberi produttivi con uno sconto medio che va dal 30% al 70% tutto l’anno). Questo ha reso gli outlet delle vere e proprie destinazioni turistiche, il cui fatturato è composto all’incirca del 40% da turisti, in particolare quelli extracomunitari. I turisti cercano la qualità nei prodotti, trovando una vasta gamma di proposta di marchi, rendendo il panorama italiano tra i più competitivi al mondo. La formula nel tempo si è evoluta offrendo delle vere e proprie esperienze nel mondo del gusto, in stretta connessione con il territorio. Alcuni outlet includono dei TIC e hanno un impatto molto significativo sull’indotto. Normalmente i centri sono vicini ai caselli autostradali ma distanti dai centri delle città. La tipologia di vendita degli outlet è molto simile al travel retail, per cui sono previste alcune deroghe nel testo.
- Il provvedimento in discussione crea numerose criticità in termini di:
- fatturato: il sabato e la domenica rappresentano il 50% del fatturato, diviso equamente tra le due giornate. Il consumatore viene da lontano (straniero, 1/anno; italiano, 2-3/anno) e non torna se trova chiuso. Si stima una perdita del 20% del fatturato, che rappresenta sostanzialmente il profitto netto dell’attività; per offrire prezzi convenienti si lavora con margini ristretti che necessitano di ampi volumi di vendita per risultare profittevoli.
- occupazione: per gestire il flusso di consumatori di sabato e domenica si usano studenti part-time nella maggior parte dei casi. Per quanto riguarda i full time e le persone inserite nell’organico dell’azienda, sono già previste delle turnazioni: lavorano 40 ore a settimana, non più di 2 domeniche al mese. Si stima un esubero del 20%, ovvero la perdita di 4 mila posti di lavoro.
- indotto: si perderanno opportunità per le attività e i servizi che ruotano attorno al centro.
- servizi ai turisti: il turista non si preoccupa delle aperture e si aspetta di trovare i centri aperti. Quando si stabiliscono i turni dei dipendenti si guarda ai calendari delle festività degli altri paesi. I dipendenti conoscono i fondamenti delle lingue di provenienza delle aree di maggior afflusso.
- concorrenza: i turisti potrebbero scegliere di avvalersi di altri centri (Croazia, Svizzera, San Marino).
- fiscale: perdita di gettito e di contributi.
Q&A
- On. Nardi (Pd) – Ha chiesto se c’è un dato rappresentativo delle perdite per l’indotto, oltre ai 4 mila diretti e qual è l’incidenza in termini di PIL locali e ha rilevato che gli outlet – che lei intende come la risposta ai centri commerciali di stampo francese – potrebbero insegnare alle città italiane come risollevare i centri.
- On. De Toma (M5s) – Ha dichiarato di provenire dal settore moda e di ritenere gli outlet come “fumo negli occhi”, precisando però che il suo intervento “non vuole essere di ostacolo ad un confronto costruttivo”. Ha chiesto se i negozianti sono autonomi o riconducibili a rami delle industrie che rappresentano. La distanza dai centri urbani è una scelta precisa e voluta. L’attrattività sui prezzi non riguarda solo i prodotti degli anni passati ma ci sono operatori che sfruttano anche sistemi diversi, ovvero prodotti di “commercio attuale”. Ha dichiarato che nella memoria depositata da Bonati ci sono nomi di outlet, che il M5s ha incontrato, rappresentando delle difficoltà connesse alla proposta di legge; tuttavia (riferendosi esplicitamente a McArthurGlen) ha evidenziato che un operatore in particolare ritiene che non tutte le domeniche e non tutte le festività sono uguali. Di conseguenza, a suo dire, quello delle chiusure domenicali “è un tema indubbiamente che divide ma è un tema che dall’altra parte dovrebbe avvicinare sempre di più in un contesto lavorativo, da una parte e dall’altra” (?).
- On. Moretto (Pd) – Ha chiesto se i calcoli sui posti di lavoro a rischio riguardano solo gli impiegati direttamente nei negozi o anche i servizi accessori. Ha chiesto di chi è la proprietà dei negozi e se la riduzione del fatturato potrebbe comportare anche la chiusura dei negozi.
- On. Dara (Relatore, Lega) – Ha chiesto quanti dei marchi prodotti di abbigliamento venduti in Italia, acquistati dai turisti, sono prodotti in Italia e quanti all’estero.
- On. Squeri (FI) – Ha chiesto se la perdita stimata di 4 mila posti di lavoro e del 20% del fatturato si riferisce a quale dato complessivo.
- On. Sut (M5s) – Ha chiesto se la percentuale dichiarata del 50% relativa alla vendite di sabato e domenica è costante ogni settimana.
- On. Binelli (Lega) – Ha chiesto una precisazione sui numeri forniti: se le domeniche valgono il 25% del fatturato, la perdita stimata del 20% come viene calcolata, considerato che il testo unificato permette l’apertura per 30 giorni? Bonati ha risposto sommariamente che il calcolo tiene conto anche delle festività rosse e non solo delle domeniche.
La Presidente ha chiesto al dott. Bonati di rispondere per iscritto a causa dei tempi ristretti e della ripresa dei lavori d’Aula.
Link al video dell’audizione: https://webtv.camera.it/evento/14148 (MINUTO 30.35)