Resca, Confimprese: «Allarme consumi. Massima prudenza delle famiglie»

Milano, 5 settembre 2025 – «I dati Istat sul commercio al dettaglio resi noti oggi certificano un Paese fermo nel mese di luglio con un calo delle vendite in volume, frutto del peso inflazionistico sui consumatori. Permane il clima di incertezza legato alle oscillazioni dei mercati internazionali su cui pesano le continue ritrattazioni delle politiche tariffarie, che incidono sulle decisioni di acquisto degli italiani. Gli aumenti di prezzo non danno tregua e questo è un ennesimo campanello d’allarme di un Paese dove le famiglie sono costrette a ridurre anche i consumi essenziali. C’è preoccupazione per i prossimi mesi con un turismo sempre più mordi e fuggi a causa dell’aumento dei prezzi e le spese obbligate del back to school, che costringeranno le famiglie a un ulteriore giro di vite. Non prevediamo elementi positivi che ci facciano pensare a un cambiamento di tendenza nei mesi autunnali».