Baveno, 18 giugno 2025 – È partita oggi al Grand Hotel Dino di Baveno l’edizione 2025 del Retail Summit, l’evento di riferimento per il mondo del commercio, organizzato da Confimprese, JAKALA e TIG – The Innovation Group. Sotto il titolo “Next Generation Retail: luoghi, tecnologie e consumatori del futuro”, il Summit riunisce per due giorni i principali Ceo, manager e decision-maker del settore per affrontare le trasformazioni in corso nel retail, tra nuove esigenze dei consumatori, impatti macroeconomici e rivoluzioni tecnologiche.
Al centro del dibattito della prima giornata: l’intelligenza artificiale, la sua adozione su larga scala e il nuovo equilibrio che i retailer sono chiamati a trovare tra efficienza operativa e coinvolgimento del cliente.
«L’AI, oggi, non è più sperimentazione: è un’infrastruttura strategica che consente di essere più reattivi, più pertinenti e più vicini al cliente. È proprio su questa intelligenza aumentata che si giocherà la competitività dei prossimi anni» ha dichiarato Marco Di Dio Roccazzella, managing director and global retail & consumer leader JAKALA.
La giornata si è aperta con il saluto istituzionale di Mario Resca (presidente Confimprese), Marco Di Dio Roccazzella (JAKALA) ed Emilio Mango (TIG), seguiti dal keynote di apertura di Hajir Hajji, Ceo della catena discount Action, che ha portato l’esperienza di un modello di business snello, scalabile e focalizzato sul valore al consumatore.
«Se l’intelligenza artificiale è imprescindibile anche nel retail – fa sapere Mario Resca, presidente Confimprese –, non vanno dimenticati nè le risorse umane all’interno dei punti vendita, che vanno formate e sostenute con politiche di incentivazione, né l’interesse crescente per l’internazionalizzazione, punto d’arrivo per le aziende che, dopo avere consolidato le reti distributive in Italia, guardano all’estero per esportare il made in Italy a cui tutto il mondo aspira».
Nel pomeriggio, il panel “Next Gen Retail: evoluzione dei luoghi di vendita” ha visto confrontarsi rappresentanti di Banco BPM, Facile.it, Schneider Electric, Cerba Healthcare Italia e Mondadori Retail, sottolineando come la trasformazione degli spazi – tra fisico e digitale – richieda nuovi modelli di servizio, maggiore accessibilità e un uso intelligente della tecnologia.
Nei dialoghi successivi, condotti da Francesco Pagano (senior partner JAKALA), è emersa con forza la necessità di una leadership capace di governare il cambiamento. Dalla sessione “AI e Multicanalità” con GotU, fino ai focus su modelli di business e nuove competenze organizzative, il filo conduttore è stato chiaro: i dati – e la capacità di attivarli – rappresentano il vero asset competitivo.
Nel suo intervento, Giovanna Sclafani, head of luxury Italy di Meta, ha posto l’accento su come le tecnologie immersive e la connessione tra piattaforme stiano cambiando l’esperienza del brand, portando a nuove frontiere della relazione digitale.
La giornata ha visto inoltre i contributi di Carlo Alberto Carnevale Maffè (SDA Bocconi), Claudio Cerasa (Il Foglio), e lo Start Up Corner dedicato a nuove soluzioni data-driven per il retail.
A concludere i lavori il Ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, intervenuto con un videomessaggio che ha evidenziato il ruolo strategico di intelligenza artificiale, risorse umane e internazionalizzazione per il rilancio del settore retail.
«Il Governo è consapevole della complessità di queste sfide – ha sottolineato Giancarlo Giorgetti – ed è determinato a mettervi nelle migliori condizioni di operare, con la consapevolezza che un sistema retail moderno e competitivo è parte essenziale di un’economia forte e diversificata come quella italiana. Per potere investire occorrono capitali. In questi anni è aumentato il volume delle operazioni di private equity e venture capital, perché l’Italia è guardata con interesse dagli investitori istituzionali grazie alla stabilità politica dell’esecutivo. Il Ministero dell’economia e della finanza è al lavoro per consolidare questo trend. Nel I trimestre, sia pure in un contesto internazionale dominato dall’incertezza, l’Italia ha consolidato una crescita dello 0,3% con una variazione acquista per il 2025 pari allo 0,5%, che è un dato superiore alle nostre previsioni e che ci porta vicino alla stima dello 0,6% annuale indicata nei documenti di finanza pubblica. A questa tendenza positiva hanno contribuito il comparto dei servizi e il mercato interno. In questo contesto il Governo mantiene un atteggiamento di prudenza ma, al contempo, una forte determinazione per potere aumentare il tasso di crescita. Per farlo è determinante, come avvenuto in questi mesi, il contributo delle vostre imprese».
Il Summit proseguirà domani, 19 giugno, con una giornata dedicata al futuro dei consumi, all’impatto dell’urbanistica sulla distribuzione e alle strategie omnicanale per costruire modelli di retail sostenibili, resilienti e capaci di generare valore condiviso.