Resca, Confimprese: «I saldi tornano positivi dopo 4 anni di calo: +8,8% il primo week end»

Il primo week end di saldi è il migliore dal termine dell’emergenza sanitaria e conferma lo stato di buona salute del nostro Paese, complici la tenuta del governo e la disoccupazione ai minimi storici. Abbigliamento-accessori in crescita a +11%, nella media casa-arredo e cura della persona a +8%, entertainment il settore più debole a +4%

Milano, 9 gennaio 2025 – Partenza in campo positivo per i saldi invernali che nel primo week end del nuovo anno (4-6 gennaio) mettono a segno complessivamente una crescita a valore del +8,8% sullo stesso periodo 2024 dichiarata dalla quasi totalità delle insegne (88%). Si tratta del migliore risultato dalla fine dell’emergenza sanitaria.

Nei settori merceologici, abbigliamento-accessori mostra i migliori risultati intorno al +11%. Un decisivo passo in avanti rispetto all’andamento fiacco e a tratti molto negativo mostrato dal settore nell’arco dell’anno. Oggettistica, prodotti casa e arredamento sono al 9%, cura della persona con un tasso di crescita del +10%, mentre l’entertainment (libri, elettronica di consumo, ottica, viaggi e altro9 è il comparto più debole a +5%.

Questi i dati che emergono dall’indagine semestrale sull’andamento dei saldi stagionali condotta dal Centro studi Confimprese sull’avvio dei saldi invernali avvenuto in tutte le regioni il 4 gennaio, tranne la Val d’Aosta che ha fatto da apripista il 2 e il Trentino Alto Adige partito l’8 gennaio.

«I saldi riprendono a correre – chiarisce Mario Resca, presidente Confimprese – dopo 4 anni di flessione in cui si sono raggiunte punte del -32,8% nel 2021 fino al -5,6% nel 2024. La fiducia espressa dalle catene distributive nel mese di dicembre su un possibile avvio positivo dei saldi  è stata confermata dall’andamento del primo week end di gennaio. Una partenza al +8,8% da una spinta ai consumi e prosegue sulla scia di un buon Black Friday e di un dicembre positivo. Al quadro positivo concorre lo stato di buona salute del nostro Paese con la disoccupazione in calo, la tenuta del governo e le prospettive di un cambio di passo con la nuova presidenza americana, che potrebbe stabilizzare le tensioni internazionali».