Imprenditrice visionaria, appassionata di arte contemporanea, divulgatrice e interprete di un nuovo messaggio sul potere della bellezza inclusiva e sull’importanza della salute al femminile, Cristina Fogazzi è la founder di VeraLab, una delle realtà cosmetiche di maggior successo in Italia. La sua è una start-up creata nel 2016 puntando sul business model omnichannel e dando vita, in pochi anni, a un marchio da 62 milioni di euro di fatturato, con oltre 60 dipendenti e 1 milione follower solo su Instagram.
Nata a Brescia nel 1974, Fogazzi ha iniziato il suo percorso con l’apertura, nel 2009, del centro estetico BellaVera a Milano. Intuendo fin da subito le potenzialità del web, ha lanciato nel 2015 il canale e-commerce, diventato un driver di crescita esponenziale dei suoi prodotti skincare e per il corpo tutti caratterizzati da una filiera controllata che sostiene la produttività italiana. All’online, che rappresenta oltre metà della distribuzione, Fogazzi ha poi affiancato diversi punti vendita fisici, dai monomarca ai corner, fino ai pop-up per ampliare l’esperienza di acquisto e renderla viva e immersiva.
Grazie a questo modello di sviluppo innovativo e al suo talento manageriale, Cristina Fogazzi è stata insignita del Premio Macchianera 2019. Nello stesso anno Forbes Italia l’ha inserita fra le 100 donne più influenti per la sua capacità di innovare. La rivoluzione iniziale dell’approccio alla beauty experience è stata ampliata con la ridefinizione del concetto di impresa facendo leva su progetti inediti e su un concreto piano di investimento sullo staff, sulla social responsibility e sul welfare. Grazie a questa crescita costante ed esponenziale, dal 2020 per tre anni consecutivi, VeraLab si è aggiudicata il prestigioso riconoscimento del Premio Pambianco le Quotabili, un attestato di merito per le imprese capaci di produrre valore, candidabili alla quotazione in Borsa.
Già autrice di un bestseller sulla bellezza edito da Mondadori e scritto a quattro mani con il chirurgo plastico Enrico Motta, Fogazzi è stata anche conduttrice di una rubrica nel programma Detto Fatto, in onda su Rai 2 ed è impegnata nel sociale come Ambasciatrice della prevenzione per l’associazione no profit Komen Italia che si occupa di lotta del tumore al seno. Per questa realtà fa anche parte dei Capitani Famosi, personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport che, attraverso il loro seguito mediatico e di pubblico, diffondono l’importanza di una continua vigilanza sulla salute.
Amante della bellezza in tutte le sue forme, in tempi di pandemia ha ideato con il suo brand molti progetti itineranti con il desiderio di coinvolgere sempre più addicted VeraLab in esperienze totalizzanti ed immersive condividendo la sua passione per l’arte con un ampio pubblico. Con l’iniziativa “Bellezze al museo”, simboleggiata dall’eco-truck rosa, il suo marchio è arrivato nelle più importanti piazze d’Italia e in piccole città affiancando il proprio nome alle istituzioni culturali più rappresentative del Paese, da Palazzo Te di Mantova fino al Madre di Napoli supportando i musei e le loro collezioni e veicolando, tappa dopo tappa, il suo messaggio di body positivity. Questa esperienza è sfociata nella recente pubblicazione del libro Il mio Grand Tour. Storie di luoghi, di arte e di ansia (edito da Mondadori) in cui ha raccontato il suo viaggio personale nell’arte e nei luoghi del cuore italiani. Un racconto appassionato sul potere salvifico della bellezza.
Grande lettrice, appassionata soprattutto della narrativa di David Foster Wallace, l’imprenditrice ha impresso una cifra narrativa alla sua impresa, raccontando la beauty experience con un piglio onesto e fugando falsi miti. Ha così riformulato lo storytelling legato alla cosmetica, definendo un nuovo dialogo con la clientela e una rinnovata consapevolezza del proprio corpo, delle potenzialità di una consulenza personalizzata e di una routine di bellezza.
