Fresystem sostiene il campo di conservazione della biodiversità delle albicocche Pellecchiella

Fresystem sostiene il campo di conservazione della biodiversità delle albicocche Pellecchiella

In Italia il 40% della produzione di albicocche proviene dalla regione Campania, l’area più importante per la coltivazione si trova alle falde del Vesuvio. Un’elevata quantità di albicocche (circa l’80%) viene lavorata localmente e venduta in scatola, sciroppata o utilizzata per succhi, marmellate e dolciumi. Le albicocche vesuviane hanno caratteristiche organolettiche eccellenti:

  • alto contenuto zuccherino,
  • consistenza soda,
  • elevata resa in polpa
  • e sapore intenso

che le rendono adatte al consumo fresco e alla trasformazione e come ingredienti nella pasticceria. Tali caratteristiche sono dovute ad un connubio tra il genotipo utilizzato e l’ambiente di coltivazione; infatti, le varietà di albicocche vesuviane e la fertilità dei terreni di natura vulcanica, ricchi di potassio ed altri elementi minerali, conferisco una superiore qualità organolettica ai frutti. Il nome “albicocca vesuviana” si riferisce ad un insieme di numerose varietà tutte originarie della stessa area vesuviana dove è presente una lunga tradizione di coltivazione di albicocche.

A Portici, presso il Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli della Federico II, è stata realizzata, nell’ambito del Progetto DiCoVaLe, una Banca di Conservazione, con circa 80 varietà di albicocche appartenenti al Germoplasma autoctono vesuviano, per tutelare e valorizzare questa ampia biodiversità frutticola. La Banca è sostenuta da una convenzione stipulata con Fresystem S.p.A. e il suo marchio commerciale Cupiello.