Camera: sintesi audizione AGCM su limitazione orari esercizi commerciali

CAMERA - Si è svolta il 17 ottobre l'audizione di rappresentanti dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), nell'ambito dell'esame, in sede referente, delle proposte di legge recanti limitazioni agli orari di apertura degli esercizi commerciali. L'Autorità ha auspicato che nell'applicazione del principio di proporzionalità, eventuali legittime iniziative di tutela delle piccole realtà commerciali assumano la forma di innovazione e sostegno delle stesse, nel mantenimento di una cornice di garanzia a tutti gli imprenditori di garantire il pieno esercizio della propria attività, e a tutti i consumatori della più ampia liberà di scelta

Analisi
La dottoressa Gabriella Muscolo (Presidente facente funzioni) ha sottolineato che l'Autorità è consapevole degli interessi generali che i provvedimenti intendono perseguire, che vanno però commisurati con la necessità di non introdurre misure restrittive della libera concorrenza e della libera scelta dei consumatori. Ha chiarito, inoltre, che il giudizio dell'Autorità è meramente tecnico ed è relativo all'impatto che le norme potrebbero produrre sul funzionamento del mercato, rimanendo estranea qualsivoglia ponderazione dei summenzionati interessi. La stessa Corte costituzionale ha ribadito che le Regioni non possono introdurre misure restrittive della libera concorrenza, che viene tutelata in via esclusiva dallo Stato.
Nella valutazione complessiva dei provvedimenti, emergerebbero alcuni profili di criticità dal punto di vista concorrenziale, in particolare:

  • Comparazione dei sistemi europei - Diciotto paesi prevedono la liberalizzazione, con qualche eccezione per la vendita di alcuni beni alcolici e talune limitazioni (Italia, UK, Irlanda, Portogallo, Paesi scandinavi, Paesi baltici, Paesi dell'Est Europa). Vi è però anche una minoranza di paesi che vieta la chiusura festiva, con eccezioni per le aree turistiche (Austria, Germania, Olanda, Belgio, Cipro e Malta). Ci sono poi Francia e Spagna, con differenziazione tra aree urbane (es. Parigi, maggiormente liberalizzata).
  • Impatto sui consumi e sui prezzi - Le abitudini dei consumatori si sono ormai consolidate verso un'attitudine all'acquisto che non incontra limiti di tempo. Il tempo che il consumatore dedica all'acquisto è una delle variabili più significative anche nelle dinamiche competitive e per il benessere del consumatore. La disponibilità di un giorno in più in cui programmare l'acquisto, può stimolare la domanda interna e incentivare i consumi, agendo in senso anticiclico rispetto al periodo economico restrittivo. Studi su Svezia, USA, Germania e Grecia forniscono delle evidenze sull'impatto delle liberalizzazioni in termini di fatturato (positivi in 3 paesi su 4; in Germania non è stato misurato un effetto statisticamente apprezzabile). Per quanto riguarda i prezzi, non esistono dati fruibili. Dal punto di vista teorico, si può argomentare che l'estensione della libertà di scelta dei consumatori genera uno stimolo al ribasso dei prezzi, tramite l'abbattimento dei costi di ricerca su miglior servizio al miglior prezzo.
  • E-commerce - Dal 2011, il commercio on-line è aumentato anche in un paese come l'Italia in cui il margine di crescita è inferiore rispetto ad altri paesi europei, seppur con trend positivo. La piena liberalizzazione è un elemento di concorrenza importante all'e-commerce, perché risponde alle esigenze di flessibilità del consumatore.
  • Tutela dei piccoli esercenti - Il principio di proporzionalità che ispira i disegni di legge può essere perseguito anche con misure meno restrittive e con minori rischi di esternalità negative. In particolare, si potrebbe puntare sul sostegno alla digitalizzazione e all'innovazione (es. strumenti elettronici di pagamento). Un documento di interesse a questo proposito è la Guida pratica per promuovere la rivitalizzazione e la modernizzazione del piccolo commercio al dettaglio<https://publications.europa.eu/it/publication-detail/-/publication/d606c517-4445-11e8-a9f4-01aa75ed71a1/language-it>, recentemente pubblicata dalla Commissione europea.

Fonte
Link al video: https://webtv.camera.it/evento/13116