Camera: risposta del Governo a interrogazione FdI su chiusure domenicali esercizi commerciali

Pervenuta il 26 settembre la risposta del Ministero dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, all’interrogazione 3-00199 a prima firma dell’On. Lollobrigida (FdI, Comm. Politiche UE) relativa alla disciplina dell'apertura degli esercizi commerciali nei giorni festivi.

Analisi

Ricordando come il tema della regolamentazione delle aperture festive fosse già stato oggetto, nella scorsa legislatura, di una proposta di legge che aveva trovato un largo consenso a livello parlamentare, il Ministro ha segnalato come questo argomento non vada trattato come un tabù e debba essere affrontato a partire dalle proposte di legge che sono già incardinate nella Commissione competente.

Per quanto riguarda l'utilizzo dei voucher, il Ministro ha ricordato che, con il Decreto Dignità, si è deciso di non liberalizzarli. Secondo il Ministro, infatti, questo strumento deve essere utilizzato con specifici limiti e in maniera circostanziata, perché, altrimenti, si finisce per liberalizzare lo strumento e non il lavoro.

Fonte

Di seguito, il testo completo della risposta fornita dal Ministro.

LUIGI DI MAIO, Ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro e delle politiche sociali. Grazie, Presidente. Prima di tutto ricordo a me stesso che il tema della regolamentazione delle aperture e chiusure domenicali e dei giorni festivi è stato affrontato come proposta di legge anche nella precedente legislatura, proprio in quest'Aula, ricordo, e fu votata ad ampia maggioranza anche da forze politiche che oggi sono nei banchi dell'opposizione, proprio perché è un tema, la liberalizzazione selvaggia degli orari degli esercizi commerciali, che tutti ormai riconoscono non abbia aiutato il settore del commercio a uscire dalla crisi degli ultimi anni, che, anzi, si è andata aggravando con la perdita di una parte rilevante della realtà di molti piccoli centri storici italiani, sacrificata alle logiche commerciali della grande distribuzione. Vorrei sottolineare anche in questa sede che in nessuno dei principali Paesi dell'Unione europea tutti i negozi sono aperti tutte le domeniche e tutti i festivi, come accade in Italia.

In Francia, per esempio, tutti i negozi sono chiusi, ad eccezione di quelli alimentari, aperti fino alle 13, e sono previste estensioni in alcune zone turistiche. In Germania tutti i negozi, ad esclusione di quelli nelle stazioni, aeroporti e in luoghi turistici, sono chiusi la domenica e nei giorni festivi. Ogni Land può scegliere sei domeniche l'anno in cui tenere aperto. Per cui, credo che questo argomento non possa essere un tabù e debba essere affrontato in Parlamento a partire dalle proposte di legge che sono già incardinate nella Commissione competente proprio in questo ramo del Parlamento. Per quanto riguarda, invece, l'utilizzo dei voucher, deve essere chiaro che, quando si è fatto il decreto dignità, abbiamo deciso di non liberalizzarli. Si devono utilizzare con specifici limiti e in maniera circostanziata, perché, altrimenti, si finiva ancora una volta per liberalizzare lo sfruttamento, e non il lavoro.

Confimprese contro le chiusure festive dei negozi. Ricevi il nostro aggiornamento settimanale sul tema

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