Export digitale in USA: i trend e le caratteristiche dell’e-commerce B2C

Il mercato statunitense è attrattivo, ma al tempo stesso molto competitivo. Per questo è necessario implementare opportune strategie che valorizzino la propria offerta rispetto ai competitor. Nell'ottica dell'internazionalizzazione digitale verso gli USA, abbiamo selezionato i trend e le caratteristiche principali dell'e-commerce B2C.

Export italiano: lo stato dell’arte

Il commercio internazionale torna a crescere con performance molto positive negli Stati Uniti anche grazie alla ripresa dell’economia americana. L'export manifatturiero risulta essere molto proficuo per l’economia italiana, vantando un tasso di crescita del 7,4% nell'ultimo anno. Il canale online pesa il 6,4% dell’export complessivo dei beni di consumo con particolare focus sul canale indiretto (ovvero la vendita di prodotti made in Italy da operatori e-commerce non residenti in Italia). Il settore più performance è il fashion, seguito dal food e dall'arredamento.

Le aziende italiane che già esportano online riscontrano difficoltà circa le questioni legali, la gestione dei canali online e delle attività di marketing, logistica e reperimento di fondi per finanziare gli investimenti. I brand che invece non esportano ancora online, riscontrano ulteriori criticità nell'acquisizione delle competenze necessarie per avviare la digitalizzazione delle attività internazionali.

Trend macroeconomici

Nell’ultimo periodo, l’economia americana è stata scossa da un panorama di incertezza politica che però non ha interrotto percorso verso la crescita del paese. Si stima che la riduzione delle imposte avrà un impatto positivo sulla crescita economica fino al 2020 a cui si accompagnerà il rafforzamento della domanda interna, che comporterà l’aumento dell’import e del deficit commerciale.

Gli USA sono il terzo mercato di destinazione dell’export italiano, settore che nel 2017 ha raggiunto un valore pari a 39,6 miliardi di Euro. Le condizioni economiche in ripresa nel mercato statunitense rappresentano un miglioramento delle opportunità per le imprese italiane.

E-commerce: stato dell’arte e peculiarità

L’e-commerce B2C ha raggiunto i 546 miliardi di Euro nel 2017, consolidando gli USA al secondo posto nello scenario mondiale. Le vendite online si concentrano particolarmente durante le festività principali come il Black Friday, il Cyber Monday, la festa del Ringraziamento e, in generale, tutto il mese di dicembre.

L’e-commerce pesa circa il 13% sul totale retail americano e si stima che questa percentuale crescerà fino al 17% entro il 2020. Quasi il 30% degli acquisti da e-commerce è effettuato tramite smartphone. I principali player, a parte Amazon, sono operatori tradizionali che hanno cominciato a implementare di recente opportune strategie di vendita omnicanale come l’utilizzo dei punti vendita fisici come nodi distributivi, consentendo la consegna del negozio a casa del cliente o il ritiro dell’ordine presso lo store. Risulta quindi vincente l’integrazione del canale online a quello offline.

Negli USA, le strategie di marketing di prossimità basate sulla geolocalizzazione sono molto diffuse e performanti. Le piattaforme utilizzate sono le medesime utilizzate in Europa, ma con costi più elevati da sostenere in ambito marketing e comunicazione.

Gli aspetti legali da considerare

I principali fattori da considerare per vendere online in USA sono:

  • la normativa fiscale e doganale;
  • la protezione del marchio;
  • il rispetto delle condizioni di vendita e di reso.

Per le aziende che intendono vendere online attraverso un sito Web proprio, si consiglia la costituzione di una società dedicata. Questo per non esporre il patrimonio aziendale alle responsabilità che derivano dal commercio online dei prodotti. Inoltre si consiglia di:

  • predisporre condizioni generali di vendita compatibili con le normative vigenti;
  • implementare un’opportuna policy sulla privacy;
  • avere un merchant account negli USA per accettare i pagamenti con carta di credito e depositare gli incassi;
  • organizzare al meglio un servizio di customer service adeguato alle aspettative dei consumatori americani.

Per le società che invece preferiscono operare attraverso un intermediario sarà necessario prestare attenzione ai seguenti aspetti:

  • la disciplina a livello contrattuale dei diritti in materia di proprietà intellettuale;
  • limitare e regolamentare circa le modalità di utilizzo del marchio da parte dei vendor;
  • la disciplina riguardante il prezzo di vendita dei prodotti;
  • le politiche di reso applicate dal vendor;
  • gli aspetti doganali e logistici che riguardano le vendite in territorio statunitense.

In ambito fiscale sarà opportuno prestare particolare attenzione, in quanto il commercio elettronico è soggetto a stringenti regole di tassazione con riferimento alle sales tax, ovvero le imposte sulle vendite dei prodotti gravanti sul consumatore finale.

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